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Scrivendo 2026
POESIA
PRIMA CLASSIFICATA
SECONDO CLASSIFICATO
LUCIANO POSTOGNA
Prima dell'alba
TERZA CLASSIFICATA
Poesie
MENZIONE SPECIALE
MENZIONE SPECIALE
NICOLA MADDALENA
al tepore del sole del meriggio
MENZIONE D'ONORE
GIANCARLO SCALIGINA
PREMIO GIURIA
LORINO TRIMARCHI
PREMIO GIURIA
Ironia non invecchiare prima di me
AUTORI FINALISTI
EMANUELE ASCONE
Eternamente
FABIO SORICONE
Lineature di luce
LILIA CAPPELLA
La mia estate
VALENTINA PANONE
Resistenze


ENRICHETTA BIACCHI
Prima Classificata
Nata a Cesenatico nel 1949, laureata in Materie Letterarie, sollecitata da problematiche sociali e di attualità, ho scritto qualche racconto e poi alcuni romanzi. Ho trattato della difficoltà delle adozioni e dell’importanza della Pet therapy nello sviluppo relazionale per chi vive momenti di disagio, in YUMBO, DANNY E LA PET THERAPY, Europa edizioni 2017 e DUE DRAGHI, Etabeta ed. 2018.
Ho raccontato la continuità di una amicizia in CINQUE AMICI INTORNO AL FUOCO, Montag ed. 2019. Ho scritto racconti e una autobiografia in cui i protagonisti sono gli animali e fiabe in cui mi appello ai “magici” valori del coraggio e dell’altruismo: FIORDALISO E IL CONIGLIO STREGATO e altre fiabe, Temperino Rosso, ed. 2022. In IL TEMPO SOSPESO Etabeta ed., 2023, narro dei drammatici momenti vissuti durante la pandemia da Covid-19.
Alcuni racconti e romanzi hanno ricevuto premi e riconoscimenti, altri sono stati inseriti in Antologie a cura di diversi Editori.
Nata a Cesenatico nel 1949, laureata in Materie Letterarie, sollecitata da problematiche sociali e di attualità, ho scritto qualche racconto e poi alcuni romanzi. Ho trattato della difficoltà delle adozioni e dell’importanza della Pet therapy nello sviluppo relazionale per chi vive momenti di disagio, in YUMBO, DANNY E LA PET THERAPY, Europa edizioni 2017 e DUE DRAGHI, Etabeta ed. 2018.
Ho raccontato la continuità di una amicizia in CINQUE AMICI INTORNO AL FUOCO, Montag ed. 2019. Ho scritto racconti e una autobiografia in cui i protagonisti sono gli animali e fiabe in cui mi appello ai “magici” valori del coraggio e dell’altruismo: FIORDALISO E IL CONIGLIO STREGATO e altre fiabe, Temperino Rosso, ed. 2022. In IL TEMPO SOSPESO Etabeta ed., 2023, narro dei drammatici momenti vissuti durante la pandemia da Covid-19.
Alcuni racconti e romanzi hanno ricevuto premi e riconoscimenti, altri sono stati inseriti in Antologie a cura di diversi Editori.

DANIELA CONFORTI
Menzione Speciale

NICOLA MADDALENA
Menzione Speciale
Nicola Maddalena è nato a Napoli il 15 settembre 1963 e vive nella città natale insieme alla moglie Stefania e al figlio Eugenio. Dopo gli studi classici compiuti presso il Liceo Vittorio Emanuele II si è laureato in Giurisprudenza e si è abilitato all‘insegnamento nelle scuole secondarie di Il grado, attività che attualmente svolge, in qualità di docente di sostegno, presso l'lpseoa "Duca di Buonvicino" di Napoli. Ha pubblicato sue poesie negli anni 2017 e 2018 per la Collana “Voci versate" prima (Volume n. 2), e per quella “Colori" poi (Volume n. 70), entrambe edite da “Pagine". Dal novembre 2021 suoi componimenti sono comparsi sulla Rivista Letteraria “Malpelo”, edita da L'undicesima copia (numeri da 2 a 10). Ma la sua passione per la produzione lirica risale agli anni del liceo, quando iniziò a scrivere con lo pseudonimo Nicolante Poeta, che spesso usa ancor oggi, coniato in onore del Sommo Alighieri e con umile ironia verso le proprie doti di far versi.
Ha partecipato, poi, al Premio Letterario Nazionale “Angiè” ricevendo, in data 20/05/2023, una Menzione d'onore per la Sezione Poesia umoristica con l'opera “Patir patendo patate friggendo”, pubblicata nell'Antologia contenente le opere vincitrici. Nello stesso giorno, gli è stato conferito un Attestato di merito dall'Associazione culturale “Edizioni Il Faro” per la poesia “Doce nu suonno” (XIV Concorso Nazionale Sinfonia Dialettale – Sezione poesia). Successivamente ha iniziato a cimentarsi anche con la prosa e, nel febbraio 2023, è risultato tra i vincitori del Concorso letterario “Racconti campani 2023”, indetto da Historica edizioni, e il suo racconto “Il quarto” è stato inserito nel vol. 2 della relativa antologia. Nel mese di luglio dello stesso anno, la Kubera Edizioni ha pubblicato la silloge dal titolo “Nel mentre che l'olbacco salpicchiava…” all'interno dell'Antologia Poetica “Scrivendo 2023” mentre, in ottobre, il suo “Extrasenso” è stato inserito nell'Antologia “Racconti Fantasy” volume 2, 2023, Historica edizioni e, un mese dopo, il racconto “Mille colori” nell'Antologia “Viaggi Italiani” edita da Racconti in Sogno. Ancora, il suo “Pardolino Sottosassi della Corte degli Abissi” è risultato tra i vincitori del Concorso “Racconti Campani 2024” ed è stato incluso nella relativa Antologia. In seguito, il racconto “Inganno tossico” è stato scelto per essere pubblicato nell'“Antologia Storie Noir 2024 a cura di Sam Stoner Philip” per la Kubera Edizioni. Nel mese di giugno 2024 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie con la casa editrice L' undicesima copia, intitolata “Sonci quinci ponci”.
Ad aprile 2025 è risultato Finalista nel Concorso Letterario Scrivendo 2025, sez. Racconto inedito, indetto da Kubera Edizioni e la sua opera “La leggenda del basilico” è stata inserita nell’Antologia Scrivendo 2025 curata da Sam Stoner Philip.
Quindi, nel mese di maggio del 2025 è risultato vincitore selezionato del Premio Vincenzo Russo 2025 e la sua poesia “Forse” è stata pubblicata nell’Antologia “’A metà d’’o core” edito da Castel di Carta, con prefazione di Maurizio de Giovanni.
Nicola Maddalena è nato a Napoli il 15 settembre 1963 e vive nella città natale insieme alla moglie Stefania e al figlio Eugenio. Dopo gli studi classici compiuti presso il Liceo Vittorio Emanuele II si è laureato in Giurisprudenza e si è abilitato all‘insegnamento nelle scuole secondarie di Il grado, attività che attualmente svolge, in qualità di docente di sostegno, presso l'lpseoa "Duca di Buonvicino" di Napoli. Ha pubblicato sue poesie negli anni 2017 e 2018 per la Collana “Voci versate" prima (Volume n. 2), e per quella “Colori" poi (Volume n. 70), entrambe edite da “Pagine". Dal novembre 2021 suoi componimenti sono comparsi sulla Rivista Letteraria “Malpelo”, edita da L'undicesima copia (numeri da 2 a 10). Ma la sua passione per la produzione lirica risale agli anni del liceo, quando iniziò a scrivere con lo pseudonimo Nicolante Poeta, che spesso usa ancor oggi, coniato in onore del Sommo Alighieri e con umile ironia verso le proprie doti di far versi.
Ha partecipato, poi, al Premio Letterario Nazionale “Angiè” ricevendo, in data 20/05/2023, una Menzione d'onore per la Sezione Poesia umoristica con l'opera “Patir patendo patate friggendo”, pubblicata nell'Antologia contenente le opere vincitrici. Nello stesso giorno, gli è stato conferito un Attestato di merito dall'Associazione culturale “Edizioni Il Faro” per la poesia “Doce nu suonno” (XIV Concorso Nazionale Sinfonia Dialettale – Sezione poesia). Successivamente ha iniziato a cimentarsi anche con la prosa e, nel febbraio 2023, è risultato tra i vincitori del Concorso letterario “Racconti campani 2023”, indetto da Historica edizioni, e il suo racconto “Il quarto” è stato inserito nel vol. 2 della relativa antologia. Nel mese di luglio dello stesso anno, la Kubera Edizioni ha pubblicato la silloge dal titolo “Nel mentre che l'olbacco salpicchiava…” all'interno dell'Antologia Poetica “Scrivendo 2023” mentre, in ottobre, il suo “Extrasenso” è stato inserito nell'Antologia “Racconti Fantasy” volume 2, 2023, Historica edizioni e, un mese dopo, il racconto “Mille colori” nell'Antologia “Viaggi Italiani” edita da Racconti in Sogno. Ancora, il suo “Pardolino Sottosassi della Corte degli Abissi” è risultato tra i vincitori del Concorso “Racconti Campani 2024” ed è stato incluso nella relativa Antologia. In seguito, il racconto “Inganno tossico” è stato scelto per essere pubblicato nell'“Antologia Storie Noir 2024 a cura di Sam Stoner Philip” per la Kubera Edizioni. Nel mese di giugno 2024 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie con la casa editrice L' undicesima copia, intitolata “Sonci quinci ponci”.
Ad aprile 2025 è risultato Finalista nel Concorso Letterario Scrivendo 2025, sez. Racconto inedito, indetto da Kubera Edizioni e la sua opera “La leggenda del basilico” è stata inserita nell’Antologia Scrivendo 2025 curata da Sam Stoner Philip.
Quindi, nel mese di maggio del 2025 è risultato vincitore selezionato del Premio Vincenzo Russo 2025 e la sua poesia “Forse” è stata pubblicata nell’Antologia “’A metà d’’o core” edito da Castel di Carta, con prefazione di Maurizio de Giovanni.

GIANCARLO SCALIGINA
Menzione d'Onore
Nota Biografica:
Giancarlo Scaligina vive in Puglia. Scrive per pura passione e non per professione, trovando nella parola scritta un modo personale e autentico di esprimersi.
Presentazione Opera:
Questa poesia breve nasce da un'ispirazione improvvisa, con l'intento di racchiudere un'emozione o un'immagine in pochi tratti essenziali. È un componimento che punta alla sintesi per lasciare spazio alla libera interpretazione del lettore.
Nota Biografica:
Giancarlo Scaligina vive in Puglia. Scrive per pura passione e non per professione, trovando nella parola scritta un modo personale e autentico di esprimersi.
Presentazione Opera:
Questa poesia breve nasce da un'ispirazione improvvisa, con l'intento di racchiudere un'emozione o un'immagine in pochi tratti essenziali. È un componimento che punta alla sintesi per lasciare spazio alla libera interpretazione del lettore.

EMANUELE ASCONE
Finalista
L’intento dell’autore è quello di far riscoprir il senso della vita attraverso la scrittura, un viaggio infinito tra le percezioni dell’essere anima; uno stato dell’essere che amplifica il nostro umano sentire, facendo rivolgere il nostro sguardo oltre i limiti di una razionalità sfuggente e porre le solide basi di una nuova consapevolezza.
BIOGRAFIA
Nato a Roma nel 1976, dove vive e lavora. Ha un rapporto empatico con la scrittura attraverso la quale riesce a esternare le proprie emozioni. Un gioco di specchi che ogni giorno dona nuovi spunti di riflessione che permettono di andare oltre quella razionalità che spesso è il nostro limite, più difficile da superare.
La sua produzione aforistica si è concretizzata in tre raccolte pubblicate:
• "Il Tocco dell'Anima – 365 giorni di luce" (Le Mezzelane Casa Editrice, 2017), prima raccolta in cui ogni aforisma nasce dall'osservazione quotidiana della realtà e del sentire interiore;
• "L'Altra Parte di Me – Riflessioni allo specchio" (Bordeaux Edizioni, 2019), raccolta che approfondisce il tema dell'identità e dell'autoconoscenza attraverso il linguaggio aforistico;
• "Nel Riflesso dei Tuoi Occhi" (Cornacchione Editore, 2024), la mia raccolta più recente, che raccoglie 444 aforismi dedicati al risveglio della memoria del cuore e della mente.
Parallelamente all'attività aforistica, si dedica alla poesia: nel 2021 ha pubblicato la silloge poetica "37 Piccoli Passi verso il Paradiso" (PAV Edizioni) e ha ricevuto nel corso degli anni importanti riconoscimenti, tra cui la Targa del Presidente al III Premio Letterario Nazionale Città di Ascoli Piceno (2021), la Targa Euterpe al I Premio Nazionale "Francesco Giampietri" (2022), la Pergamena Speciale Natura al Premio Internazionale "Le Pietre di Anuaria 2024" e la Targa d'Onore al V Concorso Internazionale Parole in Luce.
L’intento dell’autore è quello di far riscoprir il senso della vita attraverso la scrittura, un viaggio infinito tra le percezioni dell’essere anima; uno stato dell’essere che amplifica il nostro umano sentire, facendo rivolgere il nostro sguardo oltre i limiti di una razionalità sfuggente e porre le solide basi di una nuova consapevolezza.
BIOGRAFIA
Nato a Roma nel 1976, dove vive e lavora. Ha un rapporto empatico con la scrittura attraverso la quale riesce a esternare le proprie emozioni. Un gioco di specchi che ogni giorno dona nuovi spunti di riflessione che permettono di andare oltre quella razionalità che spesso è il nostro limite, più difficile da superare.
La sua produzione aforistica si è concretizzata in tre raccolte pubblicate:
• "Il Tocco dell'Anima – 365 giorni di luce" (Le Mezzelane Casa Editrice, 2017), prima raccolta in cui ogni aforisma nasce dall'osservazione quotidiana della realtà e del sentire interiore;
• "L'Altra Parte di Me – Riflessioni allo specchio" (Bordeaux Edizioni, 2019), raccolta che approfondisce il tema dell'identità e dell'autoconoscenza attraverso il linguaggio aforistico;
• "Nel Riflesso dei Tuoi Occhi" (Cornacchione Editore, 2024), la mia raccolta più recente, che raccoglie 444 aforismi dedicati al risveglio della memoria del cuore e della mente.
Parallelamente all'attività aforistica, si dedica alla poesia: nel 2021 ha pubblicato la silloge poetica "37 Piccoli Passi verso il Paradiso" (PAV Edizioni) e ha ricevuto nel corso degli anni importanti riconoscimenti, tra cui la Targa del Presidente al III Premio Letterario Nazionale Città di Ascoli Piceno (2021), la Targa Euterpe al I Premio Nazionale "Francesco Giampietri" (2022), la Pergamena Speciale Natura al Premio Internazionale "Le Pietre di Anuaria 2024" e la Targa d'Onore al V Concorso Internazionale Parole in Luce.

FABIO SORICONE
Finalista

LILIA CAPPELLA
Finalista
In questa breve silloge composta da sei poesie in versi sciolti dal ritmo melodico. Le parole evocano immagini veloci che corrono sulle scie del vento della vita e come pennellate colorate dipingono i sentimenti di amore e dolore, di felicità e di attesa, di smarrimento e di abbandono.
La mia estate è il componimento di chi di fronte all’oblio, al male oscuro e alla morte rinasce e continua a sperare nell’amore e nella bellezza della natura e della vita.
BIOGRAFIA
Lilia Cappella ha coltivato lo studio per la filosofia, la psicologia e la pedagogia; nel 2003 ha conseguito la Laurea in Scienze dell'Educazione presso l'Università Roma Tre con la tesi "La Bioetica nell'Etica Nicomachea di Aristotele" ha continuato gli studi con corsi di specializzazione e master universitari.
Ama leggere, scrivere, dipingere e ascoltare la musica. Ha scritto, immaginato riflettuto sul senso della vita, sulle vicende umane con lo sguardo rivolto verso l’oltre
Ha pubblicato diverse recensioni letterarie. Ha partecipato a numerosi concorsi nazionali e internazionali di narrativa e poesia inedita,candidandosi spesso come finalista. Le poesie e i racconti sono pubblicati in molte antologie collettive e in opere singole.
In questa breve silloge composta da sei poesie in versi sciolti dal ritmo melodico. Le parole evocano immagini veloci che corrono sulle scie del vento della vita e come pennellate colorate dipingono i sentimenti di amore e dolore, di felicità e di attesa, di smarrimento e di abbandono.
La mia estate è il componimento di chi di fronte all’oblio, al male oscuro e alla morte rinasce e continua a sperare nell’amore e nella bellezza della natura e della vita.
BIOGRAFIA
Lilia Cappella ha coltivato lo studio per la filosofia, la psicologia e la pedagogia; nel 2003 ha conseguito la Laurea in Scienze dell'Educazione presso l'Università Roma Tre con la tesi "La Bioetica nell'Etica Nicomachea di Aristotele" ha continuato gli studi con corsi di specializzazione e master universitari.
Ama leggere, scrivere, dipingere e ascoltare la musica. Ha scritto, immaginato riflettuto sul senso della vita, sulle vicende umane con lo sguardo rivolto verso l’oltre
Ha pubblicato diverse recensioni letterarie. Ha partecipato a numerosi concorsi nazionali e internazionali di narrativa e poesia inedita,candidandosi spesso come finalista. Le poesie e i racconti sono pubblicati in molte antologie collettive e in opere singole.

VALENTINA PANONE
Finalista
La silloge si configura come il diario di bordo di un viaggio in cui la “r-esistenza” è l'atto di chi rifiuta di arrendersi alle macerie del passato e decide di ritrovare, pezzo dopo pezzo, la propria rotta: ogni esistenza, individuale o collettiva, ha la propria!
Questo percorso, potente metafora di resilienza, letto nello sviluppo attraverso tre momenti chiave – Risveglio, Cura, Volo – impliciti nel succedersi dei testi, dimostra l’importanza della consapevolezza alla base della scelta, atto deliberato che richiede tuttavia un'anima pronta, che è stata in grado di abitare con pazienza quella latenza necessaria a riscoprirsi.
Il primo passo è ritrovarsi nelle proprie radici. La radice di questi versi non è una catena che imprigiona, ma una forza viva e tenace: “spacca la pietra”, s'intreccia nel buio per cercare la vita e si fa “àncora” profonda capace, forte di una rinnovata serenità, persino di trasformare l'assenza sublimandola nella fusione con l’intero paesaggio, di cui l’iconico “papavero rosso che si desta” è il simbolo più eloquente.
Attraverso questa cura e la riscoperta del proprio oro interiore si compie il passaggio più difficile e cruciale: mollare la presa; l'arte di lasciar andare è l’atto finale della r-esistenza, il suo compimento segreto, perché nessuna libertà è possibile finché il pugno resta chiuso. In questa direzione la forza dell’Amore diventa determinante.
Alleggerito il carico delle vecchie ferite, l'anima è finalmente pronta al mare aperto; ormai libera, può permettersi, con una sferzata di maturata ironia, di sorridere delle piccole incertezze di ogni giorno, che a volte ci oppongono… resistenza!
BIOGRAFIA
Nata a L’Aquila nel 1986, unisce da sempre la formazione umanistica a un profondo rigore scientifico. Dopo il Liceo Classico si laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio e consegue il titolo di PhD in Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale. Presso l’Università dell’Aquila, dove viene nominata cultrice della materia, svolge attività di ricerca – firmando pubblicazioni scientifiche, partecipando come relatrice a congressi e collaborando come peer reviewer per riviste internazionali – e di didattica, correlatrice anche di numerose tesi di laurea.
Assunta in Regione Abruzzo come Specialista Tecnico, decide presto di “ascoltare il proprio daimon” scegliendo la via dell’insegnamento: a oggi è docente di Tecnologia a Pescara.
Abita il mondo con amore, attraverso le belle persone, gli ideali e le passioni di sempre: lo studio, il ballo, la buona cucina, il mare, … la poesia.
La silloge si configura come il diario di bordo di un viaggio in cui la “r-esistenza” è l'atto di chi rifiuta di arrendersi alle macerie del passato e decide di ritrovare, pezzo dopo pezzo, la propria rotta: ogni esistenza, individuale o collettiva, ha la propria!
Questo percorso, potente metafora di resilienza, letto nello sviluppo attraverso tre momenti chiave – Risveglio, Cura, Volo – impliciti nel succedersi dei testi, dimostra l’importanza della consapevolezza alla base della scelta, atto deliberato che richiede tuttavia un'anima pronta, che è stata in grado di abitare con pazienza quella latenza necessaria a riscoprirsi.
Il primo passo è ritrovarsi nelle proprie radici. La radice di questi versi non è una catena che imprigiona, ma una forza viva e tenace: “spacca la pietra”, s'intreccia nel buio per cercare la vita e si fa “àncora” profonda capace, forte di una rinnovata serenità, persino di trasformare l'assenza sublimandola nella fusione con l’intero paesaggio, di cui l’iconico “papavero rosso che si desta” è il simbolo più eloquente.
Attraverso questa cura e la riscoperta del proprio oro interiore si compie il passaggio più difficile e cruciale: mollare la presa; l'arte di lasciar andare è l’atto finale della r-esistenza, il suo compimento segreto, perché nessuna libertà è possibile finché il pugno resta chiuso. In questa direzione la forza dell’Amore diventa determinante.
Alleggerito il carico delle vecchie ferite, l'anima è finalmente pronta al mare aperto; ormai libera, può permettersi, con una sferzata di maturata ironia, di sorridere delle piccole incertezze di ogni giorno, che a volte ci oppongono… resistenza!
BIOGRAFIA
Nata a L’Aquila nel 1986, unisce da sempre la formazione umanistica a un profondo rigore scientifico. Dopo il Liceo Classico si laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio e consegue il titolo di PhD in Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale. Presso l’Università dell’Aquila, dove viene nominata cultrice della materia, svolge attività di ricerca – firmando pubblicazioni scientifiche, partecipando come relatrice a congressi e collaborando come peer reviewer per riviste internazionali – e di didattica, correlatrice anche di numerose tesi di laurea.
Assunta in Regione Abruzzo come Specialista Tecnico, decide presto di “ascoltare il proprio daimon” scegliendo la via dell’insegnamento: a oggi è docente di Tecnologia a Pescara.
Abita il mondo con amore, attraverso le belle persone, gli ideali e le passioni di sempre: lo studio, il ballo, la buona cucina, il mare, … la poesia.

LUCIANO POSTOGNA
Secondo Classificato

GIUSEPPINA QUITADAMO
Terza Classificata
Talvolta ancora bambina per non aver capito il mondo e la vita.
Scrivere è il mio dolce segreto..Quello che nascondo per timore che qualcuno/a scopra il mio sogno.
Ma è un dono. È nato con me. Ed è per me fonte di meraviglia.
Talvolta ancora bambina per non aver capito il mondo e la vita.
Scrivere è il mio dolce segreto..Quello che nascondo per timore che qualcuno/a scopra il mio sogno.
Ma è un dono. È nato con me. Ed è per me fonte di meraviglia.

LORINO TRIMARCHI
Gran Premio Giuria
La silloge “La madre” è un poemetto in endecasillabi sciolti, formato da 7 componimenti.
Motivo occasionale della composizione: da tempo volevo scrivere qualcosa su di lei. Un pomeriggio afoso d’estate, mi capitò tra le mani una sua foto degli anni cinquanta. Riandando indietro con la memoria, ricordai l’affetto, la stima, che ci legava e i sacrifici che aveva fatto per me. Una lacrima rigò la mia guancia. Commosso, scrissi la prima poesia della silloge, seguita dalle altre sei. Per lei, ne ho scritte molte e credo che ne comporrò ancora.
L’AUTORE.
Lorino Trimarchi, nato a Giardini-Naxos, vive a La Spezia. Preside negli istituti superiori, ha partecipato con successo a numerosi concorsi letterari internazionali con liriche in lingua inglese, tra i quali: “The Poetry Society Competition“e “Peterloo Poetry Competition”. In Italia, è stato vincitore di numerosi premi di poesia, tra i quali: il “Mario Pannunzio” di Torino (fondato da Arrigo Olivetti e Mario Soldati); il “Santa Margherita” di Baccano in Arcola, el “Europa” di Lugano-Loreto.
Trimarchi è presente nella “Storia della letteratura italiana del XX secolo”, di Giovanni Nocentini, che contiene i saggi introduttivi di Silvio Ramat (Università di Bologna), di Neuro Bonifazi (Università di Urbino) e di Giorgio Luti (Università di Firenze); come pure nell’ “Antologia” della suddetta “Storia”.
La critica letteraria si è occupata di questo autore, tra l’altro, nel “Dizionario degli autori del secondo Novecento (con la prefazione di Ferruccio Ulivi) e nel saggio introduttivo di Neuro Bonifazi per le Edizioni Helicon. Altri profili critici risultano dalla “Storia della letteratura italiana contemporanea”, curata da Neuro Bonifazi (con la prefazione di Giorgio Luti) e dalla “Letteratura italiana contemporanea”, di Neuro Bonifazi e Rodolfo Tommasi, la quale include un saggio introduttivo di Giancarlo Quiriconi; e dalla “Antologia di critica letteraria” curata da Giorgio Luti e Rodolfo Tommasi.
Delle prose pubblicate ricordiamo: “Sibilla Aleramo” (saggio) e i romanzi: “La baia incantata”; “La rosa di Ophir”, (thriller); “Ritorno all’Avana”; “Storia di Emma”, “Il viaggio”; “Una vita difficile”; “A Fuitina”, (commedia dialettale in due atti) e “Albe rosse”, vincitore del XXXII premio di narrativa, bandito dall’Istituto Italiano di Cultura di Napoli; oltre a favole e racconti per ragazzi.
Tra gli inediti di NARRATIVA, ricordiamo: i recentissimi romanzi: BRUDERI (sottotitolo: LA VIGNA), Menzione di merito a Premio letterario per inediti “Le colline di Torino”; NOVECENTO (sottotitolo: IL QUARTIERE); RACCONTI SPEZZINI E ALTRE STORIE).
Libri di poesia: “L’Aureo scrigno”, con il saggio introduttivo di Neuro Bonifazi; “Inconsistenze” (poesie d’amore), con la prefazione di Giorgio Luti; e poi: “Voci dall’etere”; Traguardi (poesie sociali); “Prose e versi” e “Poetic@ (poesie da internet) e “Selectedpoems” (Poesie scelte) con prefazione di Giuseppe Benelli, tradotte in inglese da PatWatson, Warwick road, 61 – C M 5 HLBishop’s,Great Britain.
Oltre ai suddetti, altri critici letterari di spessore si sono pronunciati sui testi di Trimarchi: Giuseppe Benelli (Università di Genova), Giorgio Barberi Squarotti (Università di Torino), Spartaco Gamberini (Università del Galles, U.K.); e poi: Giuliano Landolfi, Sirio Guerrieri, Ferruccio Battolini, Valerio Cremolini, Lia Bronzi, Cinzia Forma, Isabella Vergano Tedesco, Giuseppe Savoca, Marino Antonucci, Elisabetta di Iaconi, Alfonso di Benedetto, Maria Luisa Eguez, Silvano De Marchi, Diletta Nespeca e Gian Paolo Grattarola della Rivista “Mangialibri”e dal redattore capo AriaLigi (aria@liginewpoetry.net), San Francisco, C A.
L’autore è presente in giurie di premi letterari, di narrativa e di poesia, tra i quali “Il sigillo di Dante” e “Il Mario Tobino”.
Dott.ssa Donata Mininno.
La silloge “La madre” è un poemetto in endecasillabi sciolti, formato da 7 componimenti.
Motivo occasionale della composizione: da tempo volevo scrivere qualcosa su di lei. Un pomeriggio afoso d’estate, mi capitò tra le mani una sua foto degli anni cinquanta. Riandando indietro con la memoria, ricordai l’affetto, la stima, che ci legava e i sacrifici che aveva fatto per me. Una lacrima rigò la mia guancia. Commosso, scrissi la prima poesia della silloge, seguita dalle altre sei. Per lei, ne ho scritte molte e credo che ne comporrò ancora.
L’AUTORE.
Lorino Trimarchi, nato a Giardini-Naxos, vive a La Spezia. Preside negli istituti superiori, ha partecipato con successo a numerosi concorsi letterari internazionali con liriche in lingua inglese, tra i quali: “The Poetry Society Competition“e “Peterloo Poetry Competition”. In Italia, è stato vincitore di numerosi premi di poesia, tra i quali: il “Mario Pannunzio” di Torino (fondato da Arrigo Olivetti e Mario Soldati); il “Santa Margherita” di Baccano in Arcola, el “Europa” di Lugano-Loreto.
Trimarchi è presente nella “Storia della letteratura italiana del XX secolo”, di Giovanni Nocentini, che contiene i saggi introduttivi di Silvio Ramat (Università di Bologna), di Neuro Bonifazi (Università di Urbino) e di Giorgio Luti (Università di Firenze); come pure nell’ “Antologia” della suddetta “Storia”.
La critica letteraria si è occupata di questo autore, tra l’altro, nel “Dizionario degli autori del secondo Novecento (con la prefazione di Ferruccio Ulivi) e nel saggio introduttivo di Neuro Bonifazi per le Edizioni Helicon. Altri profili critici risultano dalla “Storia della letteratura italiana contemporanea”, curata da Neuro Bonifazi (con la prefazione di Giorgio Luti) e dalla “Letteratura italiana contemporanea”, di Neuro Bonifazi e Rodolfo Tommasi, la quale include un saggio introduttivo di Giancarlo Quiriconi; e dalla “Antologia di critica letteraria” curata da Giorgio Luti e Rodolfo Tommasi.
Delle prose pubblicate ricordiamo: “Sibilla Aleramo” (saggio) e i romanzi: “La baia incantata”; “La rosa di Ophir”, (thriller); “Ritorno all’Avana”; “Storia di Emma”, “Il viaggio”; “Una vita difficile”; “A Fuitina”, (commedia dialettale in due atti) e “Albe rosse”, vincitore del XXXII premio di narrativa, bandito dall’Istituto Italiano di Cultura di Napoli; oltre a favole e racconti per ragazzi.
Tra gli inediti di NARRATIVA, ricordiamo: i recentissimi romanzi: BRUDERI (sottotitolo: LA VIGNA), Menzione di merito a Premio letterario per inediti “Le colline di Torino”; NOVECENTO (sottotitolo: IL QUARTIERE); RACCONTI SPEZZINI E ALTRE STORIE).
Libri di poesia: “L’Aureo scrigno”, con il saggio introduttivo di Neuro Bonifazi; “Inconsistenze” (poesie d’amore), con la prefazione di Giorgio Luti; e poi: “Voci dall’etere”; Traguardi (poesie sociali); “Prose e versi” e “Poetic@ (poesie da internet) e “Selectedpoems” (Poesie scelte) con prefazione di Giuseppe Benelli, tradotte in inglese da PatWatson, Warwick road, 61 – C M 5 HLBishop’s,Great Britain.
Oltre ai suddetti, altri critici letterari di spessore si sono pronunciati sui testi di Trimarchi: Giuseppe Benelli (Università di Genova), Giorgio Barberi Squarotti (Università di Torino), Spartaco Gamberini (Università del Galles, U.K.); e poi: Giuliano Landolfi, Sirio Guerrieri, Ferruccio Battolini, Valerio Cremolini, Lia Bronzi, Cinzia Forma, Isabella Vergano Tedesco, Giuseppe Savoca, Marino Antonucci, Elisabetta di Iaconi, Alfonso di Benedetto, Maria Luisa Eguez, Silvano De Marchi, Diletta Nespeca e Gian Paolo Grattarola della Rivista “Mangialibri”e dal redattore capo AriaLigi (aria@liginewpoetry.net), San Francisco, C A.
L’autore è presente in giurie di premi letterari, di narrativa e di poesia, tra i quali “Il sigillo di Dante” e “Il Mario Tobino”.
Dott.ssa Donata Mininno.

LUIGI DE AMBROSIA
Gran Premio Giuria
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