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Scrivendo 2026
RACCONTI
PRIMO CLASSIFICATO
MARIA GABRIELLA USIELLO
SECONDO CLASSIFICATO
ANGELA CRISTINA GALLO
TERZO CLASSIFICATO
PIETRO RAINERO
Saga Nordica
MENZIONE SPECIALE
EVA CKERZL
MENZIONE SPECIALE
GIANLUCA INGARAMO
MENZIONE D'ONORE
STEFANO E FILIPPO MEDICI
MENZIONE D'ONORE
PATRIZIA BIRTOLO
GRAN PREMIO GIURIA
ARIANNA SPATAFORA
MIGLIOR INCIPIT
ALDO PIZZINGRILLI
.
AUTORI FINALISTI
con pubblicazione in Antologia
ANNA MARIA LOLLA
ANNA TARANTELLO
ANNIBALE BERTOLLO
ANTONELLA TAMBURI
BIAGIO NAPOLI
CARLOTTA LEONE
DANIELA CONFORTI
FRANCESCA SAVIO
GERARDA COVIELLO
GIANMARCO DOSSELLI
MARCO GONNELLI
PAOLO FILIDEI
RAFFAELE GAGGIOLI
ROBERTO GHIDORSI
SILVERIO SCOGNAMIGLIO
TOMMASO CALAMARO
VITO DELLA BONA

ANTOLOGIA SCRIVENDO 2026

MARIA GRAZIA USIELLO
Prima Classificata con "L'ultimo cliente"

ANGELA CRISTINA GALLO
Seconda Classificata con il racconto "Il tuffo"
Sono nata a Torino e vivo a pochi passi da lì, a Collegno. Sposata, ho un bellissimo figlio e un gatto di nome Camillo che mi aiuta a scrivere (il gatto, non il figlio). Mi sono laureata in Economia, ho lavorato nella finanza per un grande gruppo bancario e, in seguito, per una delle principali fondazioni filantropiche nazionali attiva nel sostegno di progetti non profit per l'arte, la cultura, la formazione, l'assistenza alle categorie deboli. Grazie a questa esperienza ho iniziato a scrivere di temi sociali, di storie e di emozioni.
Da allora non ho più smesso.
La mia avventura letteraria inizia dieci anni fa con la scrittura di racconti, alcuni premiati in concorsi letterari nazionali (“Il giardino di Allah”, “Zina e la grande emozione”, “Teste di melanzana”, “Quello che non c’è”, "Di polvere e di vento", "A volte bisogna far passare della vita prima di scrivere").
Amo mescolare, nelle mie storie, avventure, delitti, sentimenti e temi sociali. Mi ispiro a fatti di cronaca, a vicende storiche o al mio sentiero di ricerca interiore.
Nel 2020 ho pubblicato il primo thriller dal titolo "Là fuori - Un delitto, crimini, amori, passioni nel nulla oltre le cose", che ha come personaggio principale un'investigatrice occasionale, la dottoressa Cristina Visconti. Il romanzo, ambientato a Torino, si sviluppa su più piani con un intreccio di situazioni e generi diversi, dal poliziesco, al romanzo sociale, a quello sentimentale.
"Lo straniero di qualcun altro", uscito nel 2022, è il mio secondo giallo sociologico-finanziario che trascina il lettore in un’avventura giocata tra la Cina tecnologica di oggi e le saline della Camargue di fine '800. Annovera nuovamente tra i personaggi Cristina Visconti, in questo caso madre del protagonista, Daniele, giovane Investment manager appassionato di musica.
Sito Web: lapaginaautorediangelacristina.flazio.com
Facebook: Angela Cristina Gallo
Instagram: angela.gallo.334
Sono nata a Torino e vivo a pochi passi da lì, a Collegno. Sposata, ho un bellissimo figlio e un gatto di nome Camillo che mi aiuta a scrivere (il gatto, non il figlio). Mi sono laureata in Economia, ho lavorato nella finanza per un grande gruppo bancario e, in seguito, per una delle principali fondazioni filantropiche nazionali attiva nel sostegno di progetti non profit per l'arte, la cultura, la formazione, l'assistenza alle categorie deboli. Grazie a questa esperienza ho iniziato a scrivere di temi sociali, di storie e di emozioni.
Da allora non ho più smesso.
La mia avventura letteraria inizia dieci anni fa con la scrittura di racconti, alcuni premiati in concorsi letterari nazionali (“Il giardino di Allah”, “Zina e la grande emozione”, “Teste di melanzana”, “Quello che non c’è”, "Di polvere e di vento", "A volte bisogna far passare della vita prima di scrivere").
Amo mescolare, nelle mie storie, avventure, delitti, sentimenti e temi sociali. Mi ispiro a fatti di cronaca, a vicende storiche o al mio sentiero di ricerca interiore.
Nel 2020 ho pubblicato il primo thriller dal titolo "Là fuori - Un delitto, crimini, amori, passioni nel nulla oltre le cose", che ha come personaggio principale un'investigatrice occasionale, la dottoressa Cristina Visconti. Il romanzo, ambientato a Torino, si sviluppa su più piani con un intreccio di situazioni e generi diversi, dal poliziesco, al romanzo sociale, a quello sentimentale.
"Lo straniero di qualcun altro", uscito nel 2022, è il mio secondo giallo sociologico-finanziario che trascina il lettore in un’avventura giocata tra la Cina tecnologica di oggi e le saline della Camargue di fine '800. Annovera nuovamente tra i personaggi Cristina Visconti, in questo caso madre del protagonista, Daniele, giovane Investment manager appassionato di musica.
Sito Web: lapaginaautorediangelacristina.flazio.com
Facebook: Angela Cristina Gallo
Instagram: angela.gallo.334

PIETRO RAINERO
Terzo Classificato con il racconto “Saga Nordica”
PIETRO RAINERO Pietro Rainero è nato ad Acqui Terme, dove risiede. Attualmente è in pensione dopo essere stato docente di Matematica e Fisica presso vari Licei della sua provincia.
Ha scritto 160 racconti, è presente su circa 400 antologie e ha pubblicato 14 libri. Numerosissimi sono i riconoscimenti da lui ottenuti nei concorsi di narrativa, con anche 76 primi posti tra i quali quelli relativi ai premi ASTROLABIO 2014, PIEMONTE LETTERATURA 2016, PERCORSI LETTERARI 2014, CITTA’ DI EMPOLI 2025, GOZZANO 2010, ALBEROANDRONICO 2014, ALFIERI 2022, CITTA' DI TARANTO 2017, VANVITELLI 2024, CITTA’ DI PINEROLO 2016.
Ha pubblicato racconti su una ventina di riviste e siti web e collabora anche con l'importante e seguitissimo blog culturale “Alla volta di Leucade”. E’ stato membro delle Giurie dei premi “Gozzano”, "Città di Cologna Spiaggia”, “Scrittori dell’anno” e “La penna perfetta”.
Ama misurarsi con una grande varietà di temi all'insegna dell'ironia, della fantasia, della leggerezza, del gusto contaminatorio, con risvolti spesso surreali, spaziando dalle fiabe ai gialli e alla fantascienza, giocando con la storia, la mitologia, la scienza e la metafisica
SAGA NORDICA
Trattasi di un testo (di taglio umoristico e surrealistico) che racconta di come, tanti anni fa, si sia originata e poi sviluppata, nella penisola scandinava, una guerra tra Normanni e Vichinghi.
Con i principi Normanni che, dopo aver consultato un famoso indovino in quel di Rovaniemi, decidono di appiccare il fuoco alle foreste norvegesi contando su di una bufera di vento proveniente da est destinata ad alimentare le fiamme dell’incendio per portare distruzione tra la vegetazione e la fauna dei Vichinghi.
Riusciranno nel proprio intento?
PIETRO RAINERO Pietro Rainero è nato ad Acqui Terme, dove risiede. Attualmente è in pensione dopo essere stato docente di Matematica e Fisica presso vari Licei della sua provincia.
Ha scritto 160 racconti, è presente su circa 400 antologie e ha pubblicato 14 libri. Numerosissimi sono i riconoscimenti da lui ottenuti nei concorsi di narrativa, con anche 76 primi posti tra i quali quelli relativi ai premi ASTROLABIO 2014, PIEMONTE LETTERATURA 2016, PERCORSI LETTERARI 2014, CITTA’ DI EMPOLI 2025, GOZZANO 2010, ALBEROANDRONICO 2014, ALFIERI 2022, CITTA' DI TARANTO 2017, VANVITELLI 2024, CITTA’ DI PINEROLO 2016.
Ha pubblicato racconti su una ventina di riviste e siti web e collabora anche con l'importante e seguitissimo blog culturale “Alla volta di Leucade”. E’ stato membro delle Giurie dei premi “Gozzano”, "Città di Cologna Spiaggia”, “Scrittori dell’anno” e “La penna perfetta”.
Ama misurarsi con una grande varietà di temi all'insegna dell'ironia, della fantasia, della leggerezza, del gusto contaminatorio, con risvolti spesso surreali, spaziando dalle fiabe ai gialli e alla fantascienza, giocando con la storia, la mitologia, la scienza e la metafisica
SAGA NORDICA
Trattasi di un testo (di taglio umoristico e surrealistico) che racconta di come, tanti anni fa, si sia originata e poi sviluppata, nella penisola scandinava, una guerra tra Normanni e Vichinghi.
Con i principi Normanni che, dopo aver consultato un famoso indovino in quel di Rovaniemi, decidono di appiccare il fuoco alle foreste norvegesi contando su di una bufera di vento proveniente da est destinata ad alimentare le fiamme dell’incendio per portare distruzione tra la vegetazione e la fauna dei Vichinghi.
Riusciranno nel proprio intento?

ARIANNA SPATAFORA
Gran Premio Giuria con il racconto "Il mare può aspettare"
Arianna vive a Taino, un piccolo paese lombardo affacciato sul Lago Maggiore, insieme alla sua grande famiglia e ai loro animali. Scrive racconti brevi per bambini, intrecciando avventure ed emozioni attraverso gli occhi dei suoi amati amici animali. Nelle sue storie racconta sé stessa, la vita quotidiana e valori importanti come amicizia e rispetto, con semplicità e un pizzico di fantasia. Con il racconto “Il mare può aspettare” ha vinto il Gran Premio della Giuria del Concorso Scrivendo 2026.
BREVE PRESENTAZIONE OPERA
Maggie sta per partire per una grande avventura: la sua prima vacanza al mare con la sua famiglia. Tra preparativi, viaggio e nuove scoperte, la cagnolina osserva il mondo con curiosità e stupore, ma quando si troverà finalmente davanti alle onde, capirà che ogni novità ha i suoi tempi… e che anche il coraggio può arrivare un passo alla volta.
Rif. Instagram: Ariluca11
Arianna vive a Taino, un piccolo paese lombardo affacciato sul Lago Maggiore, insieme alla sua grande famiglia e ai loro animali. Scrive racconti brevi per bambini, intrecciando avventure ed emozioni attraverso gli occhi dei suoi amati amici animali. Nelle sue storie racconta sé stessa, la vita quotidiana e valori importanti come amicizia e rispetto, con semplicità e un pizzico di fantasia. Con il racconto “Il mare può aspettare” ha vinto il Gran Premio della Giuria del Concorso Scrivendo 2026.
BREVE PRESENTAZIONE OPERA
Maggie sta per partire per una grande avventura: la sua prima vacanza al mare con la sua famiglia. Tra preparativi, viaggio e nuove scoperte, la cagnolina osserva il mondo con curiosità e stupore, ma quando si troverà finalmente davanti alle onde, capirà che ogni novità ha i suoi tempi… e che anche il coraggio può arrivare un passo alla volta.
Rif. Instagram: Ariluca11

PATRIZIA BIRTOLO
Menzione d'Onore con "I colori di una vita"

GIANLUCA INGARAMO
Menzione Speciale con "La voce del padre"
Gianluca Ingaramo è un funzionario comunale prestato alla letteratura, attività che coltiva per liberarsi dai numeri. Ha pubblicato racconti con Nero Press, Kubera Edizioni e Historica Edizioni, e su riviste come Writers Magazine Italia, Sherlock Magazine, Robot e World SF Italia. Co-autore con Olga Gnecchi di Un passo oltre (Delos Digital) e Alice ex machina. Ha inoltre all’attivo le sillogi personali Ossario, Nocturna, Pajek e Sumahara.
Il suo percorso letterario ha una consacrazione ideale nel biennio 2025-2026: è vincitore della call per racconti del Premio Italo Calvino e finalista al Premio Robot. Nello stesso periodo ha collezionato numerosi primi premi nazionali, tra cui lo Sherlock Magazine Award 2025, il Premio Writers Magazine n. 59, il Premio nazionale letteratura d’amore 2025 e il Concorso nazionale poesie d’amore 2025.
Per Kubera Edizioni, si è classificato terzo al Premio Mysterias 2025 e due volte Gran Premio della Giuria a Incubi 2025 e Incubi 2026.
PRESENTAZIONE DELL’OPERA
La voce del padre è un’esplorazione dell’eredità emotiva e dell’incomunicabilità generazionale. Il racconto affronta il timore universale di ereditare i silenzi e le assenze dei propri genitori, trasformando un passaggio di testimone fra tre generazioni (nonno, padre e figlio) in una riflessione universale sui legami di sangue.
I temi centrali attorno a cui ruota l’opera sono:
• Il silenzio come linguaggio: L’idea che anche l’amore più profondo possa rimanere intrappolato dietro una barriera di timidezza, vergogna o senso di inadeguatezza, faticando a trovare le parole giuste in vita.
• La metafora della riparazione: Il gesto manuale di aggiustare le cose rotte diviene l’unico canale emotivo possibile per comunicare l’affetto; un rito che si tramanda nel tempo per sanare le crepe interiori.
• L’accettazione dell’imperfezione: La consapevolezza che non tutto, nella vita, può essere riparato o riportato a nuovo. Il vero fulcro concettuale del racconto risiede proprio qui: nella capacità di accogliere e amare un legame anche attraverso i suoi fallimenti e le sue pagine mancanti.
Gianluca Ingaramo è un funzionario comunale prestato alla letteratura, attività che coltiva per liberarsi dai numeri. Ha pubblicato racconti con Nero Press, Kubera Edizioni e Historica Edizioni, e su riviste come Writers Magazine Italia, Sherlock Magazine, Robot e World SF Italia. Co-autore con Olga Gnecchi di Un passo oltre (Delos Digital) e Alice ex machina. Ha inoltre all’attivo le sillogi personali Ossario, Nocturna, Pajek e Sumahara.
Il suo percorso letterario ha una consacrazione ideale nel biennio 2025-2026: è vincitore della call per racconti del Premio Italo Calvino e finalista al Premio Robot. Nello stesso periodo ha collezionato numerosi primi premi nazionali, tra cui lo Sherlock Magazine Award 2025, il Premio Writers Magazine n. 59, il Premio nazionale letteratura d’amore 2025 e il Concorso nazionale poesie d’amore 2025.
Per Kubera Edizioni, si è classificato terzo al Premio Mysterias 2025 e due volte Gran Premio della Giuria a Incubi 2025 e Incubi 2026.
PRESENTAZIONE DELL’OPERA
La voce del padre è un’esplorazione dell’eredità emotiva e dell’incomunicabilità generazionale. Il racconto affronta il timore universale di ereditare i silenzi e le assenze dei propri genitori, trasformando un passaggio di testimone fra tre generazioni (nonno, padre e figlio) in una riflessione universale sui legami di sangue.
I temi centrali attorno a cui ruota l’opera sono:
• Il silenzio come linguaggio: L’idea che anche l’amore più profondo possa rimanere intrappolato dietro una barriera di timidezza, vergogna o senso di inadeguatezza, faticando a trovare le parole giuste in vita.
• La metafora della riparazione: Il gesto manuale di aggiustare le cose rotte diviene l’unico canale emotivo possibile per comunicare l’affetto; un rito che si tramanda nel tempo per sanare le crepe interiori.
• L’accettazione dell’imperfezione: La consapevolezza che non tutto, nella vita, può essere riparato o riportato a nuovo. Il vero fulcro concettuale del racconto risiede proprio qui: nella capacità di accogliere e amare un legame anche attraverso i suoi fallimenti e le sue pagine mancanti.

ALDO PIZZINGRILLI
mIGLIOR iNCIPIT
Sono laureato in lettere indirizzo medioevale.
Professionalmente sono stato direttore delle risorse umane in grandi aziende industriali e commerciali.
Nel tempo libero, sono stato allenatore di baseball; direttore artistico delle estati ascolane e del Corto Medievale Film Festival. Ho collaborato con il Resto del Carlino, il Corriere Adriatico e RAI3. Per il medioevo
Ho pubblicato due libri con L’Erudita del gruppo di Giulio Perrone.
Sono laureato in lettere indirizzo medioevale.
Professionalmente sono stato direttore delle risorse umane in grandi aziende industriali e commerciali.
Nel tempo libero, sono stato allenatore di baseball; direttore artistico delle estati ascolane e del Corto Medievale Film Festival. Ho collaborato con il Resto del Carlino, il Corriere Adriatico e RAI3. Per il medioevo
Ho pubblicato due libri con L’Erudita del gruppo di Giulio Perrone.

EVA CZERKL
Menzione Speciale con "Ritorno a Tarsatica"
EVA CZERKL è nata a Fiume (Rijeka, Croazia) in una famiglia multietnica e multireligiosa. Trasferitasi a Roma da bambina, ha svolto negli anni innumerevoli attività, quasi tutte strettamente legate alle sue passioni del momento. Dalla letteratura alle traduzioni di autori francesi ed inglesi; dalla danza all’ideazione e realizzazione di spettacoli; dal cinema alla cocreazione e gestione di uno storico cineclub romano; dall’arte alla conduzione di una galleria, infine all’ideazione e alla cura di mostre in diverse città italiane. Quest’ultima è rimasta nel tempo la sua attività principale, a parte la scrittura. Attualmente sta lavorando a un romanzo.
Da alcuni anni si è trasferita in provincia di Roma.
Fiume, 1955. Attraverso lo sguardo della piccola Lilli-Lilith il primo giorno di scuola diventa il palcoscenico dove si scontrano le identità frammentate di un dopoguerra sospeso tra macerie e propaganda. In un'aula che il regime di Tito vorrebbe trasformare nel laboratorio del "Mondo Nuovo", convivono bambini di ogni etnia e fede, ognuno custode dei retaggi e dei pregiudizi delle proprie famiglie.
Nata in un nucleo familiare che è esso stesso un incrocio di culture e storie di confine, e le cui radici affondano in quella Mitteleuropa dove lingue, fedi e tradizioni si sono mescolate e scontrate per secoli, l’autrice cerca di recuperare attraverso la scrittura, la memoria sensoriale e storica di un passato che rischia di sbiadire, dando voce a identità sospese tra regimi, esodi e il desiderio profondo di appartenenza. Ritorno a Tarsatica, che è l’antico nome della sua città, nasce da questo legame viscerale con la propria terra d'origine e con la complessità delle sue trasformazioni.
EVA CZERKL è nata a Fiume (Rijeka, Croazia) in una famiglia multietnica e multireligiosa. Trasferitasi a Roma da bambina, ha svolto negli anni innumerevoli attività, quasi tutte strettamente legate alle sue passioni del momento. Dalla letteratura alle traduzioni di autori francesi ed inglesi; dalla danza all’ideazione e realizzazione di spettacoli; dal cinema alla cocreazione e gestione di uno storico cineclub romano; dall’arte alla conduzione di una galleria, infine all’ideazione e alla cura di mostre in diverse città italiane. Quest’ultima è rimasta nel tempo la sua attività principale, a parte la scrittura. Attualmente sta lavorando a un romanzo.
Da alcuni anni si è trasferita in provincia di Roma.
Fiume, 1955. Attraverso lo sguardo della piccola Lilli-Lilith il primo giorno di scuola diventa il palcoscenico dove si scontrano le identità frammentate di un dopoguerra sospeso tra macerie e propaganda. In un'aula che il regime di Tito vorrebbe trasformare nel laboratorio del "Mondo Nuovo", convivono bambini di ogni etnia e fede, ognuno custode dei retaggi e dei pregiudizi delle proprie famiglie.
Nata in un nucleo familiare che è esso stesso un incrocio di culture e storie di confine, e le cui radici affondano in quella Mitteleuropa dove lingue, fedi e tradizioni si sono mescolate e scontrate per secoli, l’autrice cerca di recuperare attraverso la scrittura, la memoria sensoriale e storica di un passato che rischia di sbiadire, dando voce a identità sospese tra regimi, esodi e il desiderio profondo di appartenenza. Ritorno a Tarsatica, che è l’antico nome della sua città, nasce da questo legame viscerale con la propria terra d'origine e con la complessità delle sue trasformazioni.

ANNA LOLLA
Menzione Speciale
Vai alla sua pagina
https://concorsosctivendo.wixsite.com/autori/anna-lolla/
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ANNA TARANTELLO
Finalista con il racconto “Maschere”
Anna Tarantello è nata a Padova e vive in provincia di Udine. Sposata, è madre di due figlie Alice e Maria.
Laureata in Beni culturali nel 2018 con Tesi in Storia del Cinema è autrice, Beta reader, correttrice, ha competenze di Editor e scrive recensioni.
Autrice di racconti di narrativa sociali e storico-culturali tutti pubblicati a seguito di Concorsi o Contest letterari in cui È stata selezionata, È alla sua ventiduesima antologia pubblicata.
Il suo primo romanzo La farfalla in rosa, Collana Le Fenici, Montag Editore pubblicato in settembre 2023.
Il salice di Luca, Collana le Fenici , Montag Editore è stato pubblicato in febbraio 2026.
Presente su FB Anna Tarantello
Istagram anna tarantello
Anna Tarantello è nata a Padova e vive in provincia di Udine. Sposata, è madre di due figlie Alice e Maria.
Laureata in Beni culturali nel 2018 con Tesi in Storia del Cinema è autrice, Beta reader, correttrice, ha competenze di Editor e scrive recensioni.
Autrice di racconti di narrativa sociali e storico-culturali tutti pubblicati a seguito di Concorsi o Contest letterari in cui È stata selezionata, È alla sua ventiduesima antologia pubblicata.
Il suo primo romanzo La farfalla in rosa, Collana Le Fenici, Montag Editore pubblicato in settembre 2023.
Il salice di Luca, Collana le Fenici , Montag Editore è stato pubblicato in febbraio 2026.
Presente su FB Anna Tarantello
Istagram anna tarantello

ANTONELLA TAMBURI
Finalista con il racconto "PagPag"
Antonella Tamburi
Laureata in Germanistica all’Università degli Studi di Pisa, insegna tedesco nelle scuole secondarie superiori e nel tempo libero si dedica alla scrittura poetica e all’insegnamento della lingua italiana per stranieri in associazioni di volontariato.
Antonella Tamburi
Laureata in Germanistica all’Università degli Studi di Pisa, insegna tedesco nelle scuole secondarie superiori e nel tempo libero si dedica alla scrittura poetica e all’insegnamento della lingua italiana per stranieri in associazioni di volontariato.

BIAGIO NAPOLI
Finalista con il racconto "C'era una volta il cinematografo a... Bagheria"
BIAGIO NAPOLI Sono nato l’8 gennaio del 1949 a Bagheria città nella quale ho sempre vissuto svolgendo la mia attività lavorativa a Palermo, come ustionologo e chirurgo plastico, presso l’Ospedale civico. Attualmente in pensione, sono sempre stato interessato alla lettura e alla scrittura, pubblicando alcuni racconti in periodici locali e antologie. Ho pubblicato sinora: I ragazzi di via Sant’Angelo. Tornatore & Co. dal 1975 al 1980 a Bagheria (Museo Guttuso, 2009). Storie del cinematografo. Anime di celluloide a Bagheria dai Guttuso a Tornatore (Plumelia, 2015). I misfatti prima della mafia. Bagheria dal 1820 alla restaura-zione borbonica (Plumelia, 2019). Per i primi due libri ho avuto come partner il mio amico Mim-mo Aiello e per il terzo il mio amico Salvatore Brancato, en-trambi insegnanti nelle scuole superiori. Oltre al cinema, e alla storia del periodo borbonico, rigorosa-mente documentata con ricerche d’archivio, altre mie grandi passioni sono i libri gialli, di cui mi considero un collezionista, e il melodramma.
BIAGIO NAPOLI Sono nato l’8 gennaio del 1949 a Bagheria città nella quale ho sempre vissuto svolgendo la mia attività lavorativa a Palermo, come ustionologo e chirurgo plastico, presso l’Ospedale civico. Attualmente in pensione, sono sempre stato interessato alla lettura e alla scrittura, pubblicando alcuni racconti in periodici locali e antologie. Ho pubblicato sinora: I ragazzi di via Sant’Angelo. Tornatore & Co. dal 1975 al 1980 a Bagheria (Museo Guttuso, 2009). Storie del cinematografo. Anime di celluloide a Bagheria dai Guttuso a Tornatore (Plumelia, 2015). I misfatti prima della mafia. Bagheria dal 1820 alla restaura-zione borbonica (Plumelia, 2019). Per i primi due libri ho avuto come partner il mio amico Mim-mo Aiello e per il terzo il mio amico Salvatore Brancato, en-trambi insegnanti nelle scuole superiori. Oltre al cinema, e alla storia del periodo borbonico, rigorosa-mente documentata con ricerche d’archivio, altre mie grandi passioni sono i libri gialli, di cui mi considero un collezionista, e il melodramma.

DANIELA CONFORTI
Finalista con il racconto "IL rumore di un mondo fatato"
Daniela Conforti vive in un paese di provincia della suggestiva Toscana. Ha iniziato a muovere i primi passi verso l’altro nello spazio vitale dell’educazione all'Istituto Stella Maris Calambrone (PI), come insegnante per adolescenti affetti da disturbi comportamentali ed affettivi.
Ha lavorato poi per anni nell'amministrazione del settore pubblico, ma, appassionata di letteratura e narrazioni autobiografiche, ha fatto delle storie di grandi donne un porto sicuro e consolante dove attraccare e confrontarsi.
Nasce col tempo in lei l’esigenza di sperimentare un nuovo mezzo per scoprire il senso della vita e dell’esistenza, questa volta raccontando e raccontandosi attraverso versi e racconti.
Dopo aver frequentato corsi di scrittura creativa, intraprende un nuovo viaggio per ritrovare e svelare la sua voce personale, talvolta soffocata dagli altri e persino da sé stessa.
Ha ottenuto la pubblicazione di vari racconti e poesie in diverse Antologie.
Ha partecipato vari concorsi nazionali e internazionali ottenendo riconoscimenti e premi tra i quali:
Concorso Internazionale di Narrativa e Poesia “Giorgio La Pira”: Anno 2023 Segnalazione con la Poesia “Destini”
Premio Letterario Nazionale “Il Delfino” Edizione 2024: Anno 2024 con la poesia “Ascolto il mare” (finalista poesia inedita).
Premio Internazionale di Arte Letteraria IL CANTO DI DAFNE: Anno 2024 con la poesia “Unico” (classificandosi al terzo posto)
Pubblicazione all’interno dell’Antologia “SCRIVENDO…” Kubera Edizioni
con il racconto “Un corpo scomodo” classificandosi al primo posto - “Libera di parlare col mare” classificandosi al secondo posto - “Soli nel sole “menzione speciale - “Mamma carcere” classificandosi al terzo posto - “Vite offese” ottenendo menzione speciale “Denuncia”, racconto che ha riscontrato vari riconoscimenti, tra i quali: Premio Nazionale Lungofiume di Poesia e Narrativa classificandosi al quarto posto, Premio Letterario Felici Diversamente Città di Chivasso (TO): ottenendo diploma Menzione d’onore, Premio Letterario Raccontami una storia 2 Prato presentato come monologo teatrale racconto edito classificandosi al primo posto e infine Premio Letterario La Città sul Ponte diploma come finalista.
Con KUBERA edizioni ha anche pubblicato varie Silloge di poesie tra le quali “I rumori del cuore” classificandosi al primo posto, “Dentro una stella” menzione speciale -
Per Kubera ha pubblicato:
ANNO 2021 PUBBLICAZIONE EBOOK Silloge poesie “Un barattolo di farfalle” Kubera edizioni
ANNO 2023 PUBBLICAZIONE EBOOK Racconto “Libera di parlare col mare” Kubera edizioni
ANNO 2024 PUBBLICAZIONE EBOOK Racconto “Mamma carcere” Kubera edizioni
ANNO 2023 PUBBLICAZIONE DEL LIBRO “ANIMA GRAFFIATA” Kubera edizioni
ANNO 2023 PUBBLICAZIONE DEL LIBRO “AMORI MALATI” Kubera edizioni riscontrando anche il riconoscimento tra i finalisti nel Concorso Letterario Nazionale Argentario & Premio Caravaggio Anno 2024.
Daniela Conforti vive in un paese di provincia della suggestiva Toscana. Ha iniziato a muovere i primi passi verso l’altro nello spazio vitale dell’educazione all'Istituto Stella Maris Calambrone (PI), come insegnante per adolescenti affetti da disturbi comportamentali ed affettivi.
Ha lavorato poi per anni nell'amministrazione del settore pubblico, ma, appassionata di letteratura e narrazioni autobiografiche, ha fatto delle storie di grandi donne un porto sicuro e consolante dove attraccare e confrontarsi.
Nasce col tempo in lei l’esigenza di sperimentare un nuovo mezzo per scoprire il senso della vita e dell’esistenza, questa volta raccontando e raccontandosi attraverso versi e racconti.
Dopo aver frequentato corsi di scrittura creativa, intraprende un nuovo viaggio per ritrovare e svelare la sua voce personale, talvolta soffocata dagli altri e persino da sé stessa.
Ha ottenuto la pubblicazione di vari racconti e poesie in diverse Antologie.
Ha partecipato vari concorsi nazionali e internazionali ottenendo riconoscimenti e premi tra i quali:
Concorso Internazionale di Narrativa e Poesia “Giorgio La Pira”: Anno 2023 Segnalazione con la Poesia “Destini”
Premio Letterario Nazionale “Il Delfino” Edizione 2024: Anno 2024 con la poesia “Ascolto il mare” (finalista poesia inedita).
Premio Internazionale di Arte Letteraria IL CANTO DI DAFNE: Anno 2024 con la poesia “Unico” (classificandosi al terzo posto)
Pubblicazione all’interno dell’Antologia “SCRIVENDO…” Kubera Edizioni
con il racconto “Un corpo scomodo” classificandosi al primo posto - “Libera di parlare col mare” classificandosi al secondo posto - “Soli nel sole “menzione speciale - “Mamma carcere” classificandosi al terzo posto - “Vite offese” ottenendo menzione speciale “Denuncia”, racconto che ha riscontrato vari riconoscimenti, tra i quali: Premio Nazionale Lungofiume di Poesia e Narrativa classificandosi al quarto posto, Premio Letterario Felici Diversamente Città di Chivasso (TO): ottenendo diploma Menzione d’onore, Premio Letterario Raccontami una storia 2 Prato presentato come monologo teatrale racconto edito classificandosi al primo posto e infine Premio Letterario La Città sul Ponte diploma come finalista.
Con KUBERA edizioni ha anche pubblicato varie Silloge di poesie tra le quali “I rumori del cuore” classificandosi al primo posto, “Dentro una stella” menzione speciale -
Per Kubera ha pubblicato:
ANNO 2021 PUBBLICAZIONE EBOOK Silloge poesie “Un barattolo di farfalle” Kubera edizioni
ANNO 2023 PUBBLICAZIONE EBOOK Racconto “Libera di parlare col mare” Kubera edizioni
ANNO 2024 PUBBLICAZIONE EBOOK Racconto “Mamma carcere” Kubera edizioni
ANNO 2023 PUBBLICAZIONE DEL LIBRO “ANIMA GRAFFIATA” Kubera edizioni
ANNO 2023 PUBBLICAZIONE DEL LIBRO “AMORI MALATI” Kubera edizioni riscontrando anche il riconoscimento tra i finalisti nel Concorso Letterario Nazionale Argentario & Premio Caravaggio Anno 2024.

CARLOTTA FEDERICA LEONE
Carlotta Federica Leone è un’autrice italiana che, dopo anni di scrittura privata, ha iniziato il proprio percorso editoriale con il sesto posto al MystFest – Gran Giallo Città di Cattolica di Mondadori 2025, finalista sesto posto a Urania short Mondadori 2026. Da allora si è dedicata con costanza alla narrativa, ottenendo il primo posto al premio Charles Dickens 2025, all’Abruzzo Horror Festival e al Premio Firenze. Suoi racconti sono stati pubblicati in antologie di genere horror, fantasy e giallo da Rudis Edizioni e Alcova Letteraria, Delos Digital e antologie inglesi Flash of the dead- Egypt e americane Sunlit Sips . Il romanzo Mary Mallon ha ricevuto importanti apprezzamenti e una proposta di pubblicazione.
https://www.facebook.com/share/1D3pkHUSAG/?mibextid=wwXIfr
https://www.instagram.com/carlottafleone?igsh=cHhqYTYzYm5tajIz&utm_source=qr
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GIANMARCO DOSSELLI
Finalista con il racconto “L'incapace ladro”
GIANMARCO DOSSELLI
Bresciano, classe 1954, venti libri pubblicati da diverse Case Editrici. In pensione, dal 2010 ha iniziato a scrivere romanzi dai generi disparati, dal fantasy alla commedia, al noir, al dramma sociale e criminale. Ha all’attivo la pubblicazione di una settantina di racconti pubblicati in varie Antologie. Ha partecipato a Concorsi letterari ricevendo consensi, menzioni e premi. Dal 1999 collabora e scrive per la rivista italo-ungherese “Osservatorio Letterario” di Ferrara.
GIANMARCO DOSSELLI
Bresciano, classe 1954, venti libri pubblicati da diverse Case Editrici. In pensione, dal 2010 ha iniziato a scrivere romanzi dai generi disparati, dal fantasy alla commedia, al noir, al dramma sociale e criminale. Ha all’attivo la pubblicazione di una settantina di racconti pubblicati in varie Antologie. Ha partecipato a Concorsi letterari ricevendo consensi, menzioni e premi. Dal 1999 collabora e scrive per la rivista italo-ungherese “Osservatorio Letterario” di Ferrara.

FRANCESCA SAVIO
Finalista con "Passi"
Sono Francesca Savio, e vivo in provincia di Padova. Sono sempre stata curiosa e appassionata e, prima di scoprire ed esprimere la mia socievolezza e piacere nello stare in compagnia, ho conosciuto un grande apprezzamento del tempo passato in compagnia di me stessa e della scrittura. Tramite essa ho sempre trovato il modo di esprimermi liberamente, di elaborare le mie emozioni e le vicende che nella vita mi succedono, e di sfogare la mia grande fantasia. Mi accompagna quindi da tutta la vita e fa parte delle mie passioni e dei miei bisogni. Mi sono laureata in ostetricia presso l’università di Padova, ho girato un po' per il mondo per conoscerlo meglio e per conoscere meglio me stessa, e ho scoperto quando sono diventata mamma che, almeno nel mio caso, la maternità e la vita con la propria famiglia sono potentissimi mezzi per scoprirsi e per volersi bene. Ho inserito la scrittura anche nell’ambito lavorativo, pubblicando delle ricerche nel mio ambito di studio, ma ho da poco ricominciato a scrivere brevi racconti su ogni situazione o idea o sentimento che in un certo momento si fa strada dalla mia testa al mio cuore alla mia penna.
Gli ultimi anni sono stati ricchi di accadimenti, sia a livello personale che di relazioni che in ambito lavorativo, e la penna è tornata ad essere la risposta più utile ed efficace alle domande che non voglio pormi direttamente. La scrittura è per me la casa dove risiede la me stessa più reale, e il mezzo per amare di me anche le zone grigie e le molteplici contraddizioni.
Sono Francesca Savio, e vivo in provincia di Padova. Sono sempre stata curiosa e appassionata e, prima di scoprire ed esprimere la mia socievolezza e piacere nello stare in compagnia, ho conosciuto un grande apprezzamento del tempo passato in compagnia di me stessa e della scrittura. Tramite essa ho sempre trovato il modo di esprimermi liberamente, di elaborare le mie emozioni e le vicende che nella vita mi succedono, e di sfogare la mia grande fantasia. Mi accompagna quindi da tutta la vita e fa parte delle mie passioni e dei miei bisogni. Mi sono laureata in ostetricia presso l’università di Padova, ho girato un po' per il mondo per conoscerlo meglio e per conoscere meglio me stessa, e ho scoperto quando sono diventata mamma che, almeno nel mio caso, la maternità e la vita con la propria famiglia sono potentissimi mezzi per scoprirsi e per volersi bene. Ho inserito la scrittura anche nell’ambito lavorativo, pubblicando delle ricerche nel mio ambito di studio, ma ho da poco ricominciato a scrivere brevi racconti su ogni situazione o idea o sentimento che in un certo momento si fa strada dalla mia testa al mio cuore alla mia penna.
Gli ultimi anni sono stati ricchi di accadimenti, sia a livello personale che di relazioni che in ambito lavorativo, e la penna è tornata ad essere la risposta più utile ed efficace alle domande che non voglio pormi direttamente. La scrittura è per me la casa dove risiede la me stessa più reale, e il mezzo per amare di me anche le zone grigie e le molteplici contraddizioni.

MARCO GONNELLI
Finalista con "Lo scarabocchio"
Marco Gonnelli nasce a Livorno il 5 marzo del 1971. Nel 1991, a soli vent’anni, pubblica la raccolta di poesie “Una parola nel silenzio”, edita dalla casa editrice “Nuova fortezza”. Nel 1992, riceve il premio speciale “Editor” La perla del Golfo, per la poesia “Come un fiume”. Nello stesso anno entra a far parte del gruppo artistico Gino Consani di Livorno, dove ricopre i ruoli, sia di membro giurato, che di esaminatore di opere inedite. Nel 2021 partecipa, con il racconto “Trattenendo il respiro”, al concorso letterario “Scrivendo Natale 2021” indetto da Kubera edizioni, racconto che meriterà d’essere inserito nell’omonima antologia.
Marco Gonnelli nasce a Livorno il 5 marzo del 1971. Nel 1991, a soli vent’anni, pubblica la raccolta di poesie “Una parola nel silenzio”, edita dalla casa editrice “Nuova fortezza”. Nel 1992, riceve il premio speciale “Editor” La perla del Golfo, per la poesia “Come un fiume”. Nello stesso anno entra a far parte del gruppo artistico Gino Consani di Livorno, dove ricopre i ruoli, sia di membro giurato, che di esaminatore di opere inedite. Nel 2021 partecipa, con il racconto “Trattenendo il respiro”, al concorso letterario “Scrivendo Natale 2021” indetto da Kubera edizioni, racconto che meriterà d’essere inserito nell’omonima antologia.

STEFANO MEDICI
Menzione d'Onore con "IL mondo dei sogni"
Stefano Medici nasce e vive a Bologna. Autore trasversale. Ha pubblicato nel genere fantasy la saga dei nanetti (Giraldi editore), “Il principio - le origini delle favole” e “HIC SUNT CHIMAERAS” (PAV edizioni). Nel genere sportivo “Di corsa attorno al mondo” (Zona 2011). Per il distopico “I giochi della tavola - carnivori vs. vegani” (PAV edizioni). Con “Occhi sul colbacco” (PAV edizioni) il Mystery Horror e con “In bocca al lupo” (PAV edizioni) il survival thriller. Finalista di concorsi letterari, è presente con i suoi racconti nelle antologie “Come non uccidere i sogni” e “Sogni di fantasy 2” (Pav edizioni 2023), “Fuga dalla realtà con un pizzico di magia 2” e “Teolo si racconta” (Pav edizioni 2024), secondo classificato con “Lo spirito del Natale nel multiverso” I (Pav edizioni 2023 e 2024).
Instagram: @stefanomedici_scrittore
Facebook: facebook.com/stefano.medici
Il mondo dei sogni vive delle speranze di ognuno di noi, se le speranze svaniscono crolla di riflesso anche il mondo reale. Bisogna sempre lottare per quello in cui si crede, anche quando tutto sembra perduto. Un grande “In bocca al lupo” a tutti. “Viva il lupo”. “Crepi il lupo”. (Ma questa è un’altra storia).
Stefano Medici nasce e vive a Bologna. Autore trasversale. Ha pubblicato nel genere fantasy la saga dei nanetti (Giraldi editore), “Il principio - le origini delle favole” e “HIC SUNT CHIMAERAS” (PAV edizioni). Nel genere sportivo “Di corsa attorno al mondo” (Zona 2011). Per il distopico “I giochi della tavola - carnivori vs. vegani” (PAV edizioni). Con “Occhi sul colbacco” (PAV edizioni) il Mystery Horror e con “In bocca al lupo” (PAV edizioni) il survival thriller. Finalista di concorsi letterari, è presente con i suoi racconti nelle antologie “Come non uccidere i sogni” e “Sogni di fantasy 2” (Pav edizioni 2023), “Fuga dalla realtà con un pizzico di magia 2” e “Teolo si racconta” (Pav edizioni 2024), secondo classificato con “Lo spirito del Natale nel multiverso” I (Pav edizioni 2023 e 2024).
Instagram: @stefanomedici_scrittore
Facebook: facebook.com/stefano.medici
Il mondo dei sogni vive delle speranze di ognuno di noi, se le speranze svaniscono crolla di riflesso anche il mondo reale. Bisogna sempre lottare per quello in cui si crede, anche quando tutto sembra perduto. Un grande “In bocca al lupo” a tutti. “Viva il lupo”. “Crepi il lupo”. (Ma questa è un’altra storia).

FILIPPO MEDICI
Menzione d'Onore con "Il mondo dei sogni"
Filippo Medici è un Tolkieniano amante del fantasy a cui accosta l’universo dei grandi scrittori Classici. Ha vinto il 5° concorso di scrittura tra le scuole di Bologna “scritti col gesso” con il racconto “La mia terra di mezzo” (Bonomo Editore 2023), secondo classificato nel concorso “Lo spirito del Natale nel multiverso” (Pav edizioni 2023) con il racconto “Lettere dal fronte”. È stato finalista di concorsi letterari, con i racconti scritti a due mani con Stefano Medici nelle antologie “Sogni di fantasy 2” (Pav edizioni 2023), “Fuga dalla realtà con un pizzico di magia 2”, “Teolo si racconta” e “Lo spirito del Natale nel multiverso” II edizione (Pav edizioni 2024).
Il mondo dei sogni vive delle speranze di ognuno di noi, se le speranze svaniscono crolla di riflesso anche il mondo reale. Bisogna sempre lottare per quello in cui si crede, anche quando tutto sembra perduto. Un grande “In bocca al lupo” a tutti. “Viva il lupo”. “Crepi il lupo”. (Ma questa è un’altra storia).
Instagram: @jaknovel_author
Filippo Medici è un Tolkieniano amante del fantasy a cui accosta l’universo dei grandi scrittori Classici. Ha vinto il 5° concorso di scrittura tra le scuole di Bologna “scritti col gesso” con il racconto “La mia terra di mezzo” (Bonomo Editore 2023), secondo classificato nel concorso “Lo spirito del Natale nel multiverso” (Pav edizioni 2023) con il racconto “Lettere dal fronte”. È stato finalista di concorsi letterari, con i racconti scritti a due mani con Stefano Medici nelle antologie “Sogni di fantasy 2” (Pav edizioni 2023), “Fuga dalla realtà con un pizzico di magia 2”, “Teolo si racconta” e “Lo spirito del Natale nel multiverso” II edizione (Pav edizioni 2024).
Il mondo dei sogni vive delle speranze di ognuno di noi, se le speranze svaniscono crolla di riflesso anche il mondo reale. Bisogna sempre lottare per quello in cui si crede, anche quando tutto sembra perduto. Un grande “In bocca al lupo” a tutti. “Viva il lupo”. “Crepi il lupo”. (Ma questa è un’altra storia).
Instagram: @jaknovel_author

ANNIBALE BERTOLLO
Finalista con "Mio cugino Jovannin"
Annibale Bertollo è medico dal 1980. Psicoterapeuta, iscritto al M.E.N.S.A. Italia, ha dedicato gran parte della sua vita professionale all’osservazione e alla cura delle dinamiche psichiche e familiari, lavorando come medico di base in Italia, come medico del lavoro per l’Agip in Africa, in missione a Nassiriya con la Croce Rossa Internazionale e come medico di bordo su navi da crociera.
Ha pubblicato articoli su riviste scientifiche (Gli Argonauti, Milano), pezzi umoristici su testate come Il Gazzettino, e vari libri: il romanzo Uno scherzo da prete (2° classificato al premio Mario Tobino), Metamorfosi, Stupidario dei luoghi comuni, oltre alla raccolta di poesie e racconti Tu sei tornato.
Annibale Bertollo è medico dal 1980. Psicoterapeuta, iscritto al M.E.N.S.A. Italia, ha dedicato gran parte della sua vita professionale all’osservazione e alla cura delle dinamiche psichiche e familiari, lavorando come medico di base in Italia, come medico del lavoro per l’Agip in Africa, in missione a Nassiriya con la Croce Rossa Internazionale e come medico di bordo su navi da crociera.
Ha pubblicato articoli su riviste scientifiche (Gli Argonauti, Milano), pezzi umoristici su testate come Il Gazzettino, e vari libri: il romanzo Uno scherzo da prete (2° classificato al premio Mario Tobino), Metamorfosi, Stupidario dei luoghi comuni, oltre alla raccolta di poesie e racconti Tu sei tornato.

PAOLO FILIDEI
finalista con "La fuga del fratellone"
BIOGRAFIA
Livornese, medico in pensione. Ha pubblicato un libro self editing dal titolo “Saluti e baci – Il lato B delle cartoline illustrate”, e una sessantina di racconti brevi in varie antologie.
È risultato finalista in diversi concorsi letterari, ricevendo alcuni premi e menzioni. Nel 2025, si è classificato al primo posto nella sezione riservata ai medici del premio Flaminio Musa organizzato da Lilt Parma, e al secondo nella sezione letteraria del campionato italiano della bugia; nel 2026 è risultato primo nella sezione vernacolo del concorso Il primo che ride, e terzo nel concorso Incubi.
PRESENTAZIONE OPERA
In questo racconto di fantasia ispirato a fatti reali, l’autore affronta il tema complicato della comunicazione in tema di vaccini. Un argomento che, al di là delle evidenze scientifiche che testimoniano l’efficacia e la sicurezza, appare spesso controverso. Soprattutto il web alimenta dubbi e teorie antiscientifiche, e non sono pochi i genitori che, al momento di dover decidere per i propri figli, sono assaliti da esitazioni che possono portare a scelte pericolose.
BIOGRAFIA
Livornese, medico in pensione. Ha pubblicato un libro self editing dal titolo “Saluti e baci – Il lato B delle cartoline illustrate”, e una sessantina di racconti brevi in varie antologie.
È risultato finalista in diversi concorsi letterari, ricevendo alcuni premi e menzioni. Nel 2025, si è classificato al primo posto nella sezione riservata ai medici del premio Flaminio Musa organizzato da Lilt Parma, e al secondo nella sezione letteraria del campionato italiano della bugia; nel 2026 è risultato primo nella sezione vernacolo del concorso Il primo che ride, e terzo nel concorso Incubi.
PRESENTAZIONE OPERA
In questo racconto di fantasia ispirato a fatti reali, l’autore affronta il tema complicato della comunicazione in tema di vaccini. Un argomento che, al di là delle evidenze scientifiche che testimoniano l’efficacia e la sicurezza, appare spesso controverso. Soprattutto il web alimenta dubbi e teorie antiscientifiche, e non sono pochi i genitori che, al momento di dover decidere per i propri figli, sono assaliti da esitazioni che possono portare a scelte pericolose.
BIOGRAFIA
Livornese, medico in pensione. Ha pubblicato un libro self editing dal titolo “Saluti e baci – Il lato B delle cartoline illustrate”, e una sessantina di racconti brevi in varie antologie.
È risultato finalista in diversi concorsi letterari, ricevendo alcuni premi e menzioni. Nel 2025, si è classificato al primo posto nella sezione riservata ai medici del premio Flaminio Musa organizzato da Lilt Parma, e al secondo nella sezione letteraria del campionato italiano della bugia; nel 2026 è risultato primo nella sezione vernacolo del concorso Il primo che ride, e terzo nel concorso Incubi.
PRESENTAZIONE OPERA
In questo racconto di fantasia ispirato a fatti reali, l’autore affronta il tema complicato della comunicazione in tema di vaccini. Un argomento che, al di là delle evidenze scientifiche che testimoniano l’efficacia e la sicurezza, appare spesso controverso. Soprattutto il web alimenta dubbi e teorie antiscientifiche, e non sono pochi i genitori che, al momento di dover decidere per i propri figli, sono assaliti da esitazioni che possono portare a scelte pericolose.
BIOGRAFIA
Livornese, medico in pensione. Ha pubblicato un libro self editing dal titolo “Saluti e baci – Il lato B delle cartoline illustrate”, e una sessantina di racconti brevi in varie antologie.
È risultato finalista in diversi concorsi letterari, ricevendo alcuni premi e menzioni. Nel 2025, si è classificato al primo posto nella sezione riservata ai medici del premio Flaminio Musa organizzato da Lilt Parma, e al secondo nella sezione letteraria del campionato italiano della bugia; nel 2026 è risultato primo nella sezione vernacolo del concorso Il primo che ride, e terzo nel concorso Incubi.
PRESENTAZIONE OPERA
In questo racconto di fantasia ispirato a fatti reali, l’autore affronta il tema complicato della comunicazione in tema di vaccini. Un argomento che, al di là delle evidenze scientifiche che testimoniano l’efficacia e la sicurezza, appare spesso controverso. Soprattutto il web alimenta dubbi e teorie antiscientifiche, e non sono pochi i genitori che, al momento di dover decidere per i propri figli, sono assaliti da esitazioni che possono portare a scelte pericolose.

RAFFAELE GAGGIOLI
Finalista con "Lo sguardo"
Raffaele Gaggioli è nato a Lodi il 20.07.1997.
Vive da sempre a Mairago, un piccolo Comune nella Provincia di Lodi.
Si è laureato in lettere moderne ed ha successivamente conseguito un master in giornalismo.
Lavora attualmente nel settore amministrativo.
Collabora da anni con testate giornalistiche online, ove sono stati pubblicati numerosi suoi articoli
di attualità geopolitica.
Oltre alla geopolitica, è interessato al bizzarro, all’incomprensibile e alla esplorazione di mondi considerati impossibili/improbabili o di personaggi al di fuori degli schemi.
Per questo motivo, scrive racconti horror e di fantascienza già inseriti in antologie edite da plurime case editrici.
Di seguito alcuni dei suoi racconti pubblicati nel corso dell’anno 2025:
-La confessione", pubblicato sulla "Antologia Incubi 2025" a cura di Sam Stoner Philip;
-"Il pianeta dormiente", pubblicato sulla "Antologia Centaurus 2025" a cura di Sam Stoner Philip;
-“Elaborazione dati in corso”, pubblicato sull’antologia “Racconti dall’ombra” edita da Rudis
Edizioni;
-“In agonia in un corpo non mio”, pubblicato sull’antologia “Horror undeground” edita dal
collettivo letterario L’Alcova Letteraria.
Presentazione opera: "Riccardo sta. morendo. Un uomo violento come lui si era sempre aspettato di morire per strada, ma invece è bloccato in una clinica privata a causa del suo cancro. Afflitto dal dolore, Riccardo non può fare altro che odiare e pensare in che modo uccidere il suo giovane vicino di stanza."
Raffaele Gaggioli è nato a Lodi il 20.07.1997.
Vive da sempre a Mairago, un piccolo Comune nella Provincia di Lodi.
Si è laureato in lettere moderne ed ha successivamente conseguito un master in giornalismo.
Lavora attualmente nel settore amministrativo.
Collabora da anni con testate giornalistiche online, ove sono stati pubblicati numerosi suoi articoli
di attualità geopolitica.
Oltre alla geopolitica, è interessato al bizzarro, all’incomprensibile e alla esplorazione di mondi considerati impossibili/improbabili o di personaggi al di fuori degli schemi.
Per questo motivo, scrive racconti horror e di fantascienza già inseriti in antologie edite da plurime case editrici.
Di seguito alcuni dei suoi racconti pubblicati nel corso dell’anno 2025:
-La confessione", pubblicato sulla "Antologia Incubi 2025" a cura di Sam Stoner Philip;
-"Il pianeta dormiente", pubblicato sulla "Antologia Centaurus 2025" a cura di Sam Stoner Philip;
-“Elaborazione dati in corso”, pubblicato sull’antologia “Racconti dall’ombra” edita da Rudis
Edizioni;
-“In agonia in un corpo non mio”, pubblicato sull’antologia “Horror undeground” edita dal
collettivo letterario L’Alcova Letteraria.
Presentazione opera: "Riccardo sta. morendo. Un uomo violento come lui si era sempre aspettato di morire per strada, ma invece è bloccato in una clinica privata a causa del suo cancro. Afflitto dal dolore, Riccardo non può fare altro che odiare e pensare in che modo uccidere il suo giovane vicino di stanza."

ROBERTO GHIDORSI
Finalista con "5 vedove"
Roberto Ghidorsi, quando era ancora un ragazzo, al pari dei suoi coetanei possedeva solamente tonnellate di fantasia. Si sono dissolte, come accade per quasi tutti i ragazzi, nella frenesia della crescita. Giunto a un’età ragguardevole si è accorto, troppo tardi, che gliene era rimasta ancora qualche manciata nelle tasche e che la scrittura, a volte ancor più della lettura, può aiutare ad alleggerire e anche a superare quasi tutte le ansie provocate sia dal lavoro che dalla vita. Ora però ha intenzione di recuperare il tempo perduto.
Sempre guidato da una spasmodica ricerca di equilibrio tra ironia e drammaticità, ha iniziato a partecipare a concorsi letterari nel 2022. Come finalista, ha pubblicato tre romanzi e ottenuto segnalazioni per molti racconti, finora pubblicati in antologie letterarie. Sta per essere pubblicata la sua prima raccolta di racconti.
Presentazione dell’opera
Cinque vedove è un omaggio al suo paese di residenza in provincia di Bergamo, Romano di Lombardia, nonché ai suoi concittadini, alcuni reali altri meno, e alla grande eredità di mecenatismo e memoria che di sé ha lasciato il tenore Giovanni Battista Rubini, vissuto nella prima metà dell’Ottocento. È un’istantanea sulla vita in provincia, con qualche spruzzo di ironia e mistero.
Roberto Ghidorsi, quando era ancora un ragazzo, al pari dei suoi coetanei possedeva solamente tonnellate di fantasia. Si sono dissolte, come accade per quasi tutti i ragazzi, nella frenesia della crescita. Giunto a un’età ragguardevole si è accorto, troppo tardi, che gliene era rimasta ancora qualche manciata nelle tasche e che la scrittura, a volte ancor più della lettura, può aiutare ad alleggerire e anche a superare quasi tutte le ansie provocate sia dal lavoro che dalla vita. Ora però ha intenzione di recuperare il tempo perduto.
Sempre guidato da una spasmodica ricerca di equilibrio tra ironia e drammaticità, ha iniziato a partecipare a concorsi letterari nel 2022. Come finalista, ha pubblicato tre romanzi e ottenuto segnalazioni per molti racconti, finora pubblicati in antologie letterarie. Sta per essere pubblicata la sua prima raccolta di racconti.
Presentazione dell’opera
Cinque vedove è un omaggio al suo paese di residenza in provincia di Bergamo, Romano di Lombardia, nonché ai suoi concittadini, alcuni reali altri meno, e alla grande eredità di mecenatismo e memoria che di sé ha lasciato il tenore Giovanni Battista Rubini, vissuto nella prima metà dell’Ottocento. È un’istantanea sulla vita in provincia, con qualche spruzzo di ironia e mistero.

SILVERIO SCOGNAMIGLIO
Finalista con "Nonna Raffaela e mio cugino"
Nato nel 1966 a Sant’Anastasia, uno dei comuni del Parco nazionale del Vesuvio, nel 1988 entra nel pubblico impiego a Ferrara, poi si trasferisce a Reggio Emilia, infine a Pesaro, dove vive tutt’ora. Dopo la maturità classica inizia gli studi giuridici a Napoli e li conclude a Bologna, dopo essere transitato dall’Università di Ferrara. Nel 2020 un suo racconto, Tutto è relativo, è selezionato per l’e-book Cronache dalla quarantena, edito dalla Nutrimenti; nel 2021 con il racconto Maledetto cavallo! si è classificato terzo alla XV edizione del Premio Letterario Nazionale Giovane Holden;
nel 2022 il racconto La confessione è pubblicato dalla Tomarchio Editore nell’antologia Come fiori sul ciglio della strada; nel luglio 2023 il racconto Un caso del commissario Bertocchi è pubblicato da Historica Edizioni nella raccolta Racconti Estivi; nel novembre 2023 esce il primo romanzo Storia del mio nome pubblicato da Historica Edizioni; nel dicembre 2023 il racconto Lassù qualcuno ci ama è pubblicato da Historica Edizioni nella raccolta Storie e leggende di Natale e il racconto L’amore che uccide è pubblicato dalla stessa casa editrice nella raccolta Racconti umbri e marchigiani.
link a facebook: https://www.facebook.com/silverio.scognamiglio
link a instagram: https://www.instagram.com/silver66ok?igsh=MXE5bnZlYzRjeXcwcw==
Nato nel 1966 a Sant’Anastasia, uno dei comuni del Parco nazionale del Vesuvio, nel 1988 entra nel pubblico impiego a Ferrara, poi si trasferisce a Reggio Emilia, infine a Pesaro, dove vive tutt’ora. Dopo la maturità classica inizia gli studi giuridici a Napoli e li conclude a Bologna, dopo essere transitato dall’Università di Ferrara. Nel 2020 un suo racconto, Tutto è relativo, è selezionato per l’e-book Cronache dalla quarantena, edito dalla Nutrimenti; nel 2021 con il racconto Maledetto cavallo! si è classificato terzo alla XV edizione del Premio Letterario Nazionale Giovane Holden;
nel 2022 il racconto La confessione è pubblicato dalla Tomarchio Editore nell’antologia Come fiori sul ciglio della strada; nel luglio 2023 il racconto Un caso del commissario Bertocchi è pubblicato da Historica Edizioni nella raccolta Racconti Estivi; nel novembre 2023 esce il primo romanzo Storia del mio nome pubblicato da Historica Edizioni; nel dicembre 2023 il racconto Lassù qualcuno ci ama è pubblicato da Historica Edizioni nella raccolta Storie e leggende di Natale e il racconto L’amore che uccide è pubblicato dalla stessa casa editrice nella raccolta Racconti umbri e marchigiani.
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